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UN DANNO DI IMMAGINE E CREDIBILITÀ

Posto che le regole, quando ci sono, si devono rispettare - soprattutto - per rispetto a tutti quei cittadini/elettori cui nessuno fa sconti quando si tratta di presentare documentazione per un concorso e in tanti altri casi possibili, è auspicabile che ora, a 15 giorni dal voto, si torni a parlare di politica. Esiste ancora una possibilità che il PDL venga riammesso alle elezioni a Roma e provincia attraverso il consiglio di stato ma, che sia presente o meno col suo simbolo ormai il danno è stato fatto, soprattutto un danno di immagine e credibilità. Per questo motivo, una regione che dopo lo scandalo Marrazzo sembrava ormai acquisita al centro destra è ora di nuovo in bilico. Io credo che nessun elettore dotato di coscienza possa desiderare una Emma Bonino presidente della regione, una Emma Bonino che è sempre la stessa che negli anni '70 praticava aborti clandestini - con pompe di bicicletta e ferri da calza - la stessa che distribuiva droga in piazza invocandone la liberalizza...

Contro l’inceneritore di Albano si mobiliti l’opinione pubblica

Massimo Zito, segretario cittadino di Ciampino de La Destra, in una nota riferisce che lo scorso 13 agosto, con un blitz improvviso ed in barba agli accordi precedenti la giunta Marrazzo ha concesso al signor Cerroni l’autorizzazione AIA per la costruzione dell’inceneritore di Albano, in barba al parere dei comuni di Albano, Ariccia ed Ardea, dell’ASL RM H e dei vari comitati cittadini contro l’inceneritore. A parte i sospetti di interessi di alcuni privati ai danni dei cittadini attraverso i famigerati contributi cip 6, c’è da dire che molti studi epidemiologici hanno dimostrato che la ricaduta sulla salute dei cittadini di tutta la zona dei Castelli Romani sarà inevitabile a causa delle diossine, della CO2 e delle polveri sottili che l’impianto emetterà. Insomma, sull’altare dell’interesse di pochi si sacrifica la salute dei molti ed è ancora più bizzarro che nel momento in cui lo stesso Marrazzo spende milioni di euro per promuovere la raccolta differenziata nel Lazio egli stesso pr...

Pastine si, Pastine no

Continua ad imperversare la polemica sul Pastine, da una parte alcuni cittadini di Ciampino contro l’aereoporto insieme alle amministrazioni comunali di Ciampino e Marino, dall’altra chi vede nella paventata chiusura del Pastine una minaccia all’economia locale.Sono poco più di 14000 i cittadini coinvolti dal rapporto Cristal pubblicato da ARPA Lazio alcuni mesi or sono, di cui una buona parte sono abitanti di Roma sottoposti allo strazio di abitare proprio sotto al corridoio di discesa degli arei in atterraggio.Il problema principale sembra essere il rumore dei motori un po’ in tutti gli orari con un lieve calo di notte.La chiusura ai voli civili del Pastine provocherebbe le seguenti conseguenze: - Diminuzione del personale che opera nello scalo, indotto compreso, ovvero assistenti di terra, addetti al rifornimento, addetti al check in, addetti alla ristorazione, calo importante del lavoro per i tassì e le compagnie di trasporto pubbliche e private.- Chiusura di molti dei tanti alberg...